"Codeste son le creature che ci sozzano. Nel nero più nero ivi stanno. Luride, spregevoli come l'invidia di cui son fatte. Piccole, putride creaturine, portano lunghe bracciette con mani grandi e unghie taglienti. Il volto ridonda di un naso lercio, sporco, moccioloso che di tanto ne scorgi uno con il muschio."
Boron – vedetta del Karadin Vall
I goblin, meglio perderli che trovarli.
Nati dall'ombra dei nani, queste creature odiano in maniera assoluta le loro nemesi. Son piccoli, non più alti di un metro volendo, ma con braccia lunghe e gambe corte dai piedi sproporzionati. A vederli, cosa che non raccomando, sembrano ubriachi per come si muovono. Le loro facce son governate da nasi enormi, brutti e spesso rotti in così tanti punti da diventare qualcosa di indecifrabile. Si dice, i nani che ben li conoscono insegnano, che dalla bruttezza del naso dipende la loro influenza sulla comunità. Occhi giallastri e lattiginosi guardano tutto.
Di leggende ve ne sono a migliaia. Dai goblin ruba pargoli, alle Testecalve del Costabuia che mangiavano i remi, ai goblin taglianasi del Daerfaels ma nessuna sembra aver mai trovato un qualcosa di positivo in loro.

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